90 minuti di sprint.
uno dopo l'altro.
Il calcio è uno sport di resistenza mista: 10-12 km percorsi in 90 minuti, alternando ritmo aerobico a sprint anaerobici massimali e cambi di direzione esplosivi. È uno degli sport più completi in assoluto dal punto di vista metabolico.
Per un calciatore che si allena 4-5 volte a settimana, il carburante giusto prima, durante e dopo la partita è tanto importante quanto la tattica. Le articolazioni — ginocchia, caviglie, anche — sopportano un carico enorme. Il collagene e il reintegro elettrolitico non sono optional, sono prevenzione attiva degli infortuni.
Il calcio è uno sport di resistenza mista: 10-12 km percorsi in 90 minuti, alternando ritmo aerobico a sprint anaerobici massimali e cambi di direzione esplosivi. È uno degli sport più completi in assoluto dal punto di vista metabolico.
Per un calciatore che si allena 4-5 volte a settimana, il carburante giusto prima, durante e dopo la partita è tanto importante quanto la tattica. Le articolazioni — ginocchia, caviglie, anche — sopportano un carico enorme. Il collagene e il reintegro elettrolitico non sono optional, sono prevenzione attiva degli infortuni.
Calcio · Calcetto · Futsal · Calcio a 7
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Negli sport di squadra come il calcio l'atleta affronta un ritmo medio per tutta l'attività con picchi di spinta ed esplosioni di forza. Il calcio moderno ad alta intensità richiede tra gli 8 e i 13 km percorsi a partita, con decine di sprint massimali, cambi di direzione e duelli aerei. Il recupero tra le partite ravvicinate è una delle sfide più critiche per i giocatori di ogni livello.
Il carburante dei 90 minuti. Carboidrati a doppio rilascio + elettroliti + vitamine: copre il depletion di glicogeno muscolare che si manifesta tipicamente intorno al 65°–70° minuto, mantenendo il ritmo nel finale.
Formula recovery completa con proteine + carboidrati in rapporto studiato. Il ripristino del glicogeno nelle prime 2 ore post-partita è determinante per la prontezza fisica alla gara successiva, spesso 3–4 giorni dopo.
Recupero proteico post-partita. 90 minuti di calcio generano danno muscolare significativo, soprattutto agli hamstring e ai quadricipiti sottoposti a contrazioni eccentriche frenanti durante ogni cambio di velocità.
Sprint, salti di testa e calci potenti dipendono dal sistema fosfocreatina. Nel calcio moderno ad alta intensità, la capacità di ripetere sprint massimali nella seconda metà della partita è il vero discriminante tra livelli.
Riduzione della sintesi di serotonina da esercizio prolungato: i BCAA competono con il triptofano per l'ingresso nel cervello, riducendo la fatica centrale che nel secondo tempo si manifesta come calo tattico e di concentrazione.
I crampi al polpaccio nel finale di partita sono evitabili. Il protocollo idrosalino con Mg e K nelle ore pre-partita e nell'intervallo riduce significativamente la probabilità di crampi nei minuti conclusivi.
Prevenzione degli infortuni articolari da contatto su caviglie e ginocchia, le due articolazioni più a rischio nel calcio. Il collagene quotidiano rafforza tendini, legamenti e tessuto connettivo periarticolare.
Gel energetico nell'intervallo o al 60° minuto per i centrocampisti. Energia immediata senza ingombro digestivo: supporta le accelerazioni ripetute nel secondo tempo, soprattutto nei sistemi di pressing ad alta intensità.
Pre-partita programmato 60–90 minuti prima. La combinazione maltodestrine + fruttosio assicura un rilascio glicemico stabile che non genera il classico crash insulinico pre-kick-off da carico glicidico eccessivo.
Riduce l'acidosi lattica negli sprint ripetuti a massima intensità. Nei moderni sistemi di pressing ad alta linea e gegenpressing, la capacità di ripetere sprint ad alta intensità per 90 minuti è critica e spesso discriminante.
Negli sport di squadra come il calcio l'atleta affronta un ritmo medio per tutta l'attività con picchi di spinta ed esplosioni di forza. Il calcio moderno ad alta intensità richiede tra gli 8 e i 13 km percorsi a partita, con decine di sprint massimali, cambi di direzione e duelli aerei. Il recupero tra le partite ravvicinate è una delle sfide più critiche per i giocatori di ogni livello.
Il carburante dei 90 minuti. Carboidrati a doppio rilascio + elettroliti + vitamine: copre il depletion di glicogeno muscolare che si manifesta tipicamente intorno al 65°–70° minuto, mantenendo il ritmo nel finale.
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Recupero proteico post-partita. 90 minuti di calcio generano danno muscolare significativo, soprattutto agli hamstring e ai quadricipiti sottoposti a contrazioni eccentriche frenanti durante ogni cambio di velocità.
Sprint, salti di testa e calci potenti dipendono dal sistema fosfocreatina. Nel calcio moderno ad alta intensità, la capacità di ripetere sprint massimali nella seconda metà della partita è il vero discriminante tra livelli.
Riduzione della sintesi di serotonina da esercizio prolungato: i BCAA competono con il triptofano per l'ingresso nel cervello, riducendo la fatica centrale che nel secondo tempo si manifesta come calo tattico e di concentrazione.
I crampi al polpaccio nel finale di partita sono evitabili. Il protocollo idrosalino con Mg e K nelle ore pre-partita e nell'intervallo riduce significativamente la probabilità di crampi nei minuti conclusivi.
Prevenzione degli infortuni articolari da contatto su caviglie e ginocchia, le due articolazioni più a rischio nel calcio. Il collagene quotidiano rafforza tendini, legamenti e tessuto connettivo periarticolare.
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© Prime Integratori. P & G srl - P.IVA 04029400241
Via XX Settembre, 21 · 36015 Schio (VI) · Italia
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